Lei, Parigi

 

Parigi, Agosto 2011

Incerto un po spaventato non sa se intraprendere o no il viaggio che a sua insaputa gli cambierà per sempre, il modo di vedere le cose.

Grazie ad’ una promessa fatta alla figlia anni prima, si ritrova a dover partire per la Francia, più precisamente per Parigi, i preparativi del viaggio sono molto lunghi e vengono controllati migliaia di volte ma nemmeno questo riesce a convincerlo, arrivato il giorno della partenza la tensione aumenta ma dopo l’ultimo controllo  il viaggio ha inizio,

tutto procede per il meglio ma poi una volta passato il confine bisogna fermarsi per il rifornimento, appena sceso dalla macchina sembra gia di essere in un’ altro mondo e non appena l’operazione si conclude  con successo e senza i temuti problemi con la lingua, la tensione sembra sparire al suo posto una familiare sensazione di appartenenza e di cortesia arriva a calmare i nervi.

Il primo giorno di uscita fotografica è subito un successo tutto nuovo ed è tutto da esplorare, il cielo rosso e la calma del paese che lo ospita rende tutto ancora più magico e immagini sembrano crearsi da sole sotto i suoi occhi.

È il momento ora di vedere grandi monumenti tanto famosi di Parigi e così con la macchina fotografica al collo esce dalla sua stanza e passa tutte le giornate della sua vacanza a fotografare tutte quelle opere  così maestose, la magia che si percepisce guardandoli sembra trasmettersi a lui e di conseguenza nelle sue immagini e interpreta in un modo tutto suo quello che milioni di persone hanno già visto e questo dona alle sue immagini originalità e una particolare attenzione dettagli,

riesce a trasmettere attraverso i suoi scatti la bellezza che osservava in quel momento è grazie alla sua capacità di immaginazione nelle foto quella bellezza viene amplificata.

Ogni sera al rientro in stanza non rinuncerà mai a rivedere ciò che aveva fatto durante la giornata, al rientro a casa è subito un successo, mostra  le foto a persone a lui vicine e insieme ad esse  critica e aggiusta il lavoro per quanto possibile, grazie quindi al successo ottenuto nasce l’idea di fare una mostra e con essa un libro per trasmettere ad altri ciò che lui aveva avuto l’occasione di vivere in prima persona.

 

A questo link potete trovare l’audiovisivo

Un’articolo dell’epoca redatto dagli amici di Parmafotografica:

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