Io VOGLIO fotografare

Per spiegare il perché di questo titolo devo citare una parte dell’intervista realizzata dalla rivista Tutto digitale al direttore della fotografia Crescenzo G.P. Notarile , in un passaggio dell’interessante intervista, l’affermato fotografo dichiara, parlando della differenza tra foto e fotografie:

“Quando vedi una foto non provi un sentimento particolare ti godi la visuale e premi avanti,


con le fotografie invece non solo esiti molto più a lungo

(Aurora si prepara al matrimonio e Chiara…sogna)

ma oltre a vedere quello che c’è dentro il fotogramma immagini anche quello che rimane fuori una storia che prosegue oltre la fotografia”.

 

Questo passaggio della più lunga e completa intervista che potete trovare al link della rivista sopra citata, ha fatto scattare in me una sorta di esame di coscienza, di autoanalisi che mi ha portato alla seguente riflessione , nell’ultimo anno (2016) mi sono trovato per cause di forza maggiore, a scattare foto che per mille motivi non “sentivo mie” e questo mi ha condotto, mentre da un lato i “vecchi” lavori riscuotevano un discreto successo,a non essere più, fotograficamente parlando e forse non solo , quello che ero e che mi aveva dato tante soddisfazioni.

E’ dal momento in cui ho letto quell’intervista che ho capito cosa volevo dalle mie immagini e soprattutto ho capito come ottenerlo, i risultati arrivano se, con la giusta dose di modestia, non lasci che gli eventi, le persone, le circostanze ti cambino;

(Quando un’attore di teatro incontra un fotografo).

Bada bene, evolversi è di per sè un cambiamento rispetto al passato, ma evolversi significa sopratutto cambiare, in meglio e farlo perché se ne sente la necessità non per piacere agli altri o adattarsi ai tempi che corrono.

Quando dico:

“non lasciare che le cose ti cambino”

non intendo certo non accettare un sano e positivo cambiamento, ma voglio dire:

“non “venderti” a nessuno, solo per piacere a un pubblico piuttosto che un’altro, si te stesso

coltiva il tuo stile e la tua sensibilità, non annullarli per fini “commerciali”

solo così avrai sempre ciò che desideri dalle tue foto, solo cosi non ti ritroverai un giorno ad essere deluso da ciò che sei diventato”.

 

Ecco! Ecco spiegato il titolo di questo progetto fotografico, iniziato un giorno di Febbraio 2017 e finito…….

Io VOGLIO fotografare: Foto di Fausto Accorsi  restate sintonizzati!

 

Non aspettare di essere felice per sorridere. Ma sorridi per essere felice.
(Edward L. Krame)

In paradiso, ma pur sempre solo

 

Il termine ha assunto nel linguaggio comune un significato ulteriore, essendo i cowboys i protagonisti dell’epopea western.Per questo motivo la parola si lega, per estensione, all’idea di un’umanità semplice, rude, resistente alle fatiche e dotata di coraggio e spirito d’iniziativa.

 

 

 

 

Signore, lasciami essere metà dell’uomo che il mio cane pensa io sia.

 

 

Stavo passeggiando, incontrai quell’uomo vestito di giallo mi salutò con un buongiorno, io feci un sorriso, contraccambiai il saluto ma dentro di me pensavo: ” Ma come cavolo fa a dire buongiorno?” L’Aquila 2011
I bambini sono come i marinai: dovunque si posano i loro occhi, è l’immenso.
(Christian Bobin)

 

Lui è Giovanni Dalla Pozza, io lo conosco come pilota di auto e non so molto di più, ma non è importante, mi basta! Questa foto è stata scattata l’ otto aprile 2017 (la collocazione temporale è importante) ed è stata scattata in occasione del Longarone motor Event. Di questa immagine sin dal momento che l’ho vista “apparire” nello schermo lcd, ho pensato meraviglie e effettivamente alla fine del weekend fotografico questo scatto per me risultava e risulta tutt’ora il migliore di tutti i 290 scatti che ho deciso di conservare, ogni volta che guardavo, nella settimana successiva questa foto, ero sempre più consapevole di aver centrato un grandissimo scatto, qualcosa mi diceva: “questo scatto è il top”, ma non riuscivo bene a inquadrare il perché, sapevo che quegli occhi mi arrivavano dritto al cuore, ma non riuscivo a “sentire”, percepire fino in fondo il motivo, e questo mi ha dato il tormento per parecchio tempo, tutte le sere, durante la post produzione degli scatti c’era almeno 5 minuti in cui mi fermavo, la fissavo e cercavo di capire, senza riuscirci fino in fondo, la grande fortuna che avevo avuto nel congelare questo momento, poi un giorno, esattamente la settimana dopo, lui scrive sulla pagina del suo social la seguente frase: ” Persone che distruggono altre persone per opportunismo e dei cocci nessuno se ne importa …. Abbiamo perso l’empatia per seguire solo l’io e cosi si crea una catena di mostri che da vittime diventano carnefici per così moltiplicare i danni nel raggiungere scopi personali che di amore han solo una scusa… By Gio Dalla.” Ecco, finalmente mi era tutto chiarissimo!! Finalmente capivo, cosa di quegli occhi mi aveva rapito! Dentro di me, nonostante io sia diffidente per natura, sapevo che quegli occhi non mentivano, che raccontavano di una GRANDE persona! E dopo una settimana, mi era tutto (finalmente) più chiaro.