DUE DI SPADE – corti teatrali per vincere la morte

Corti teatrali a cura della compagnia El Bornisi   Foto della serata 09\07\2018 Piscina di Scurano.

La piazza. Il borgo.
Luoghi dove in certe giornate, tra muri che stanno in piedi da secoli, non passa quasi nessuno.
Sono quei paesi col nome scritto in piccolo nelle mappe, con le strade non segnate e i muri pieni di cartelli di vendita o affitto. 
Buoni solo per chi si ostina, senza sapere bene perché, e per chi vi capita seguendo la strada sbagliata.
Quando avremo finito di perderli, solo allora ne sentiremo la mancanza.
Resteranno lì, pronti a riaccoglierci. 
Quando sarà il momento. Ma questa è un’altra storia.

“Heaven BnB”

Pietro Ferzini, Matteo Ferzini, Martina Ugolotti, Sara Zanelli
Con l’amichevole partecipazione di Daniele Morsia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La corriera.
L’unica speranza per chi non ha altri mezzi per evadere, o per raggiungere il mondo della città, che sia quello della scuola, del lavoro o un’idea diversa di vita.
Tutti noi vi trascorriamo una parte consistente del tempo che ci è dato, scoprendo il mondo mentre scorre, apparentemente sempre uguale, dai finestrini.
Sempre un po’ in viaggio, sempre verso una fermata, tutti stranieri su questa strada fatta di curve e ferite.
Ci vuole uno Straniero di quelli veri, uno che la corriera la vede per la prima volta e magari in vacanza da molto, molto lontano, per far capire che nulla è davvero mai uguale.

“Furbaciòv”

Catalin Chirosca, Riccardo Zanni, Francesco Ramazzotti.

 

 

 

 

I bar di provincia.
Quei luoghi dove tra partite a carte che non finiscono mai veramente, perchè a nessuno importa scoprire chi vince, e tra i bicchieri buoni per qualsiasi ora e occasione del giorno, si diventa esperti nell’ammazzare il tempo, affinché il tempo non si ricordi di noi.
Solo il quotidiano, nella sua versione di provincia oggi a rischio di estinzione come i volti e le piccole storie che raccoglie, arriva ogni mattina a ricordarci dell’inesorabile legge della vita e della morte.
Ma un vero baretto di provincia, si sa, non guarda in faccia nessuno, si tratti di stranieri, autoctoni o inconsapevoli fantasmi.
E in questo nostro particolare bar, c’è più tempo che vino.

“La giornata di Mario”

Francesco Ramazzotti, Alessio Iattoni, Alberto Piazza

 

 

 

 

 

 

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